In breve
- I clienti cercano per materia e città. Una pagina per ogni materia, con la località chiara, è la base più importante.
- Profilo dell’attività su Google, albo dell’Ordine e directory legali devono riportare gli stessi dati.
- Le recensioni aiutano, ma le risposte non devono rivelare nulla dell’incarico.
- La deontologia richiede un’informazione corretta e oggettiva. È proprio ciò che apprezzano anche i sistemi di AI.
Come cercano oggi i clienti
Chi ha bisogno di un consiglio legale raramente cerca «avvocato». Cerca il problema e il luogo: «licenziamento avvocato Milano», «avvocato divorzio Torino costi», «avvocato urbanistica Bologna». Sempre più spesso la domanda viene anche scritta per intero in ChatGPT o Gemini: «Quale studio a Firenze è specializzato in diritto del lavoro per i dipendenti?».
La risposta si compone di poche fonti: siti di studi che nominano chiaramente la materia, il Profilo dell’attività su Google con le recensioni, gli elenchi degli Ordini e dei portali legali, e articoli specialistici. Gli studi presenti in modo coerente e preciso in queste fonti vengono citati. Quelli con una home page generica e un lungo elenco di materie, molto meno.
Le basi: una pagina per ogni materia
- Mostrare ogni materia separatamente: per ogni materia che seguite davvero, una pagina con un titolo come «Diritto del lavoro per dipendenti a Milano». Meglio cinque pagine solide che venti righe in una.
- Indicare le situazioni tipiche: licenziamento, TFR, vertenze. I clienti si riconoscono in situazioni concrete e i sistemi di AI associano la pagina alla domanda giusta.
- Spiegare procedura e disponibilità: come si svolge il primo colloquio, cosa portare, in quanto tempo si ottiene un appuntamento. Così rispondete alle domande frequenti prima che vengano poste.
- Mostrare le persone: chi segue la materia, con quale formazione ed esperienza. Indicate titoli di specialista solo se conseguiti.
- Aggiungere dati strutturati: con il tipo LegalService di Schema.org, nome, indirizzo, orari e materie diventano leggibili dalle macchine.
Schede e directory
Oltre al sito contano le schede che leggono sia i clienti sia le macchine: il Profilo dell’attività su Google con la categoria giusta, l’albo del vostro Ordine, i portali legali affermati e Bing Places. Assicuratevi che nome dello studio, indirizzo, telefono, materie e lingue coincidano ovunque. Dopo un trasloco o un cambio di soci, le vecchie schede restano spesso online per anni e portano a risposte sbagliate.
Contenuti che aiutano davvero i clienti
Gli articoli specialistici funzionano se rispondono a una domanda concreta e orientano senza sostituire la consulenza:
- Domande dalla pratica: «Cosa fare dopo un licenziamento?» o «Quali documenti servono per la separazione?», in linguaggio chiaro e con un richiamo ai termini applicabili.
- Rendere comprensibili i costi: come si calcolano in generale i compensi e da cosa dipendono, senza impegni vincolanti.
- Novità: nuove sentenze o riforme nella vostra materia, con data e fonte.
- Valutazione onesta: quando una causa probabilmente non conviene. Crea fiducia e viene citato volentieri.
Rispettare la deontologia
La pubblicità degli avvocati è consentita in tutti i paesi qui citati, ma è regolata. Il nucleo comune: oggettiva, veritiera, non ingannevole e rispettosa del segreto professionale. Le regole principali in sintesi:
| Paese | Base | Cosa vale in sostanza |
|---|---|---|
| Germania | § 43b BRAO | Pubblicità solo se informa in modo oggettivo sull’attività professionale, nella forma e nel contenuto, e non mira a un singolo incarico. «Fachanwalt» (avvocato specialista) solo con il titolo conferito |
| Austria | § 47 RL-BA 2015 | La pubblicità deve essere veritiera e oggettiva. Sono vietati tra l’altro l’autopromozione chiassosa, il confronto con un altro studio determinato e l’indicazione di clienti senza il loro consenso |
| Svizzera | Art. 12, lett. d, LLCA | La pubblicità è consentita finché resta oggettiva e risponde al bisogno di informazione del pubblico |
| Inghilterra e Galles | SRA Code of Conduct, 8.8 e 8.9 e SRA Transparency Rules | Pubblicità esatta e non ingannevole, anche sui costi. Nessun contatto non richiesto con privati, salvo clienti attuali o passati. Per alcuni servizi, come la compravendita di abitazioni per privati o le successioni non contenziose, informazioni su prezzi e servizi nel sito, oltre alla procedura di reclamo |
| Francia | RIN, art. 10 | Pubblicità e sollecitazione personalizzata sono ammesse se forniscono un’informazione sincera sui servizi e rispettano i principi essenziali della professione. Nessuna indicazione comparativa o denigratoria. «Spécialiste» solo con certificato di specializzazione |
| Spagna | Código Deontológico, art. 6 | Oggettiva, veritiera e dignitosa. Indicare l’Ordine, nessuna promessa di risultati, clienti citati solo con autorizzazione scritta, specializzazione solo se documentata |
| Italia | Codice deontologico forense, art. 17 e 35 | Trasparente, veritiera, non comparativa e non suggestiva. Indicare titolo professionale, denominazione dello studio e Ordine di appartenenza. Nessun nominativo di clienti, nemmeno con il loro consenso |
Scozia, Irlanda del Nord e Irlanda hanno proprie autorità e regole. Per il vostro sito significa: niente promesse altisonanti, nessuna percentuale di successo senza basi e nessun dettaglio dell’incarico nelle risposte alle recensioni, perché il segreto vale anche lì. Nel dubbio, verificate le formulazioni delicate con il vostro Ordine. Questa panoramica è un’informazione generale, non una consulenza legale.
Errori frequenti nei siti degli studi legali
- Tutte le materie in una pagina: un elenco «dal lavoro al civile» non corrisponde a nessuna domanda concreta e viene citato di rado.
- Solo linguaggio giuridico: i clienti cercano con parole quotidiane come «licenziamento» o «mantenimento», non con articoli di legge. Entrambi devono stare nella pagina.
- Nessuna città nel testo: se la sede compare solo nelle note legali, manca il legame tra materia e città.
- Pagine del team vecchie: soci usciti o numeri di telefono vecchi sul sito e nelle directory rendono le risposte inaffidabili.
Dove l’AI alleggerisce anche lo studio
La visibilità porta richieste, che vanno gestite. Molti studi usano ormai l’AI anche internamente: smistare le richieste per materia, proporre scadenze a partire dagli atti, estrarre dati dai documenti. Contano protezione dei dati, segreto professionale e server nell’UE. Come funziona in pratica lo spieghiamo nel nostro articolo su automatizzare l’assistenza clienti.
Fonti
- Guida di Profilo dell’attività su Google: Suggerimenti per migliorare il ranking locale
- Guida di Profilo dell’attività su Google: Linee guida per la rappresentazione della tua attività su Google
- Schema.org: LegalService
- Google Search Central: AI features and your website