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Art. 50 del Regolamento sull’AI Obbligo di segnalazione dell’AI: cosa vale da agosto 2026.
Dal 2 agosto 2026 valgono gli obblighi di trasparenza del Regolamento sull’AI. Riguardano chatbot, immagini, video e audio generati dall’AI e determinati testi. Non tutto ciò che nasce con l’AI deve essere segnalato. Qui si spiega chi deve segnalare cosa.
Situazione a ottobre 2026, verificata sul testo del regolamento. Informazione generale, non consulenza legale.
Quattro obblighi nell’art. 50
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Chatbot e assistenti (par. 1)
Chi interagisce direttamente con un sistema di AI deve sapere che si tratta di AI, a meno che sia evidente. L’obbligo ricade sul fornitore, che deve progettare il sistema di conseguenza.
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Marcatura leggibile da macchina (par. 2)
L’AI generativa deve marcare i propri output di immagini, video, audio e testo come generati artificialmente, in formato leggibile da macchina. Sono escluse le funzioni puramente ausiliarie di editing che non alterano in modo sostanziale il contenuto.
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Riconoscimento delle emozioni e categorizzazione biometrica (par. 3)
I deployer devono informare le persone interessate dell’uso.
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Deepfake e testi di interesse pubblico (par. 4)
I deployer devono rendere noto che i contenuti sono stati generati o modificati artificialmente. Per opere artistiche, satiriche o di finzione basta un avviso che non disturbi l’opera. Per i testi l’obbligo decade se una persona li verifica e ne assume la responsabilità editoriale.
L’avviso deve essere dato al più tardi alla prima interazione o esposizione, in modo chiaro, distinto e accessibile (art. 50, par. 5).
In pratica Cosa significa per le aziende.
Sei casi che ricorrono in molte aziende.
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Chatbot sul sito web
Deve dichiararsi come AI fin dall’inizio. Se lo ha fatto sviluppare appositamente e lo gestisce con il suo nome, questo obbligo lo assume lei stesso come fornitore.
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Immagini e video realistici generati dall’AI
Se sembrano persone, luoghi o eventi reali e potrebbero essere scambiati per autentici, sono deepfake (art. 3, punto 60) e vanno contrassegnati. Le illustrazioni riconoscibilmente artificiali di norma non rientrano.
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Testi pubblicitari e descrizioni di prodotto
L’obbligo per i testi vale solo per i testi che informano il pubblico su questioni di interesse pubblico. I comuni testi pubblicitari e commerciali, secondo la lettera del Regolamento, non rientrano.
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Articoli specialistici e comunicati stampa
Se trattano temi di interesse pubblico e nascono senza controllo editoriale umano, vanno contrassegnati. Con verifica e responsabilità chiara l’obbligo decade.
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Strumenti di AI propri
Se offre un sistema che genera immagini o testi, serve una marcatura leggibile da macchina. I sistemi già presenti sul mercato prima del 2 agosto 2026 hanno tempo fino al 2 dicembre 2026 (art. 111, par. 4).
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Analisi del sentiment nel servizio clienti
I clienti vanno informati (par. 3). Tali sistemi sono inoltre considerati AI ad alto rischio. Per i dipendenti il riconoscimento delle emozioni è vietato.
Casi tipici a titolo di orientamento. Se un obbligo si applichi dipende dal singolo caso.
ContattaciCome si contrassegna
Il Regolamento non prescrive una formulazione precisa. L’avviso deve essere chiaro e distinto e comparire al più tardi al primo contatto. In pratica bastano per lo più frasi brevi e visibili:
- Nella finestra di chat: «Sta scrivendo con un assistente AI.»
- Sotto un’immagine o in un video: «Creato con l’AI.»
- Per l’audio: un avviso parlato all’inizio.
La marcatura leggibile da macchina ai sensi del par. 2 spetta al fornitore e avviene sul piano tecnico, ad esempio con metadati o filigrane. Altre norme, ad esempio del diritto della concorrenza, possono richiedere avvisi aggiuntivi (art. 50, par. 6).
Sanzioni
Le violazioni dell’art. 50 possono essere punite con sanzioni fino a 15 milioni di euro o al 3 % del fatturato mondiale annuo, a seconda di quale importo sia più alto. Per le PMI si applica il più basso (art. 99, par. 4 e 6).
Come la aiutiamo
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Segnalazione fin dall’inizio
Quando costruiamo chatbot o strumenti di AI per lei, pianifichiamo avviso e marcatura fin dall’inizio. Maggiori informazioni su AI nel servizio clienti, chatbot AI e automazione dei processi.
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Regole chiare nel team
Nella sua policy AI stabiliamo quando il suo team contrassegna i contenuti generati con l’AI.
Per i casi limite, ad esempio nella pubblicità o nella stampa, consigliamo una verifica legale caso per caso.
Domande frequenti sull’obbligo di segnalazione
Da quando vale l’obbligo di segnalazione?
Dal 2 agosto 2026. Per i sistemi di AI generativa già presenti sul mercato prima, la marcatura leggibile da macchina vale dal 2 dicembre 2026 (art. 111, par. 4).
I testi generati dall’AI vanno contrassegnati?
Solo i testi destinati a informare il pubblico su questioni di interesse pubblico, e nemmeno questi se una persona li verifica e ne assume la responsabilità editoriale (art. 50, par. 4).
Le immagini di AI vanno contrassegnate?
Immagini, video o contenuti audio realistici che possono sembrare autentici vanno dichiarati come deepfake. Indipendentemente da ciò, i fornitori di AI generativa marcano i propri output in formato leggibile da macchina.
L’obbligo di segnalazione vale anche per i privati?
No. Gli obblighi dei deployer non valgono per chi usa l’AI esclusivamente a titolo privato e non professionale (art. 2, par. 10).
Quale sanzione si rischia senza segnalazione?
Fino a 15 milioni di euro o al 3 % del fatturato mondiale annuo; per le PMI si applica l’importo più basso (art. 99, par. 4 e 6).
Vuole sapere cosa deve contrassegnare?
Ci scriva dove nella sua azienda nascono contenuti di AI. Le rispondiamo personalmente, senza costi e senza impegno.