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Fatturazione elettronica in Italia Cosa vale già, cosa cambia e cosa conviene verificare.

In Italia la fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI) è obbligatoria dal 1° gennaio 2019, tra imprese e verso i consumatori, e dal 1° gennaio 2024 anche per tutti i forfettari. Le specifiche tecniche in uso sono la versione 1.9.1, utilizzabile dal 15 maggio 2026.

Situazione al 24 ottobre 2026, verificata su fonti ufficiali. Informazione generale, non consulenza legale o fiscale.

Cosa vale oggi

  • Obbligo dal 1° gennaio 2019

    Tutti i titolari di partita IVA residenti o stabiliti in Italia che effettuano operazioni verso soggetti residenti o stabiliti in Italia devono emettere fattura elettronica, sia verso altre imprese sia verso i consumatori finali.

  • Forfettari dal 1° gennaio 2024

    Per i soggetti in regime forfettario l’obbligo vale dal 1° gennaio 2024 a prescindere da ricavi o compensi (circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023).

  • Attraverso il Sistema di Interscambio

    La fattura è un file XML trasmesso allo SdI, che lo consegna all’indirizzo indicato in fattura (codice destinatario o PEC). Una fattura inviata direttamente alla PEC del cliente, senza passare dallo SdI, si considera non emessa.

  • Esoneri

    Sono esonerati i soggetti dispensati per legge dall’emissione della fattura, ad esempio i piccoli produttori agricoli (art. 34, comma 6, DPR 633/1972). Per le prestazioni sanitarie verso consumatori finali non si può emettere fattura elettronica tramite lo SdI.

Specifiche, conservazione e termini

  • Specifiche tecniche 1.9.1

    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 31 marzo 2026 la versione 1.9.1 delle specifiche tecniche della fattura elettronica, utilizzabile dal 15 maggio 2026. Il programma di fatturazione deve produrre file conformi a questa versione.

  • Servizi gratuiti e software di mercato

    L’Agenzia mette a disposizione servizi gratuiti per predisporre, trasmettere, ricevere e conservare le fatture. È sempre possibile usare software e servizi di mercato conformi alle specifiche tecniche.

  • Emissione e conservazione

    La fattura immediata va di norma emessa entro dodici giorni dall’operazione (art. 21, comma 4, DPR 633/1972). Il termine ordinario di conservazione dei documenti contabili è di dieci anni (art. 2220 del codice civile).

Operazioni con l’estero

  • Clienti e fornitori esteri

    L’obbligo riguarda soggetti residenti o stabiliti in Italia. Per le operazioni transfrontaliere vale la comunicazione dei dati allo SdI (il cosiddetto esterometro), secondo le regole pubblicate dall’Agenzia delle Entrate. I soggetti identificati in Italia non sono obbligati a emettere o ricevere fatture elettroniche.

  • Tra Stati membri dal luglio 2030

    Con il pacchetto europeo ViDA (direttiva (UE) 2025/516), la fattura elettronica strutturata secondo la norma EN 16931 diventerà obbligatoria dal 1° luglio 2030 per le operazioni tra imprese di Stati membri diversi.

  • Meno inserimenti a mano

    A prescindere da ogni obbligo: una fattura strutturata si registra e si controlla senza reinserire i dati. È nelle fatture passive che si risparmia più tempo.

Dove aiutiamo Fatture pronte per lo SdI, senza reinserimenti.

  1. Collegare il programma allo SdI

    I dati di fatturazione del suo programma diventano un file XML conforme alle specifiche e vengono trasmessi allo SdI, senza reinserimento a mano. Dove il programma non lo consente, realizziamo la conversione o il collegamento.

  2. Fatture passive in ordine

    XML, PDF e scansioni vengono letti, controllati, riconciliati con ordine e documento di trasporto e passati alla contabilità.

  3. Seguire gli aggiornamenti

    Quando cambiano le specifiche, come con la versione 1.9.1, verifichiamo che il suo flusso resti valido.

  4. Una persona approva

    Gli scostamenti arrivano al suo team. Ogni passo è registrato.

La valutazione fiscale resta al suo commercialista. Noi realizziamo i flussi sul piano tecnico.

Domande frequenti sulla fattura elettronica in Italia

La fattura elettronica è obbligatoria in Italia?

Sì, dal 1° gennaio 2019, per i titolari di partita IVA residenti o stabiliti in Italia che operano verso soggetti residenti o stabiliti in Italia, sia verso imprese sia verso consumatori finali. Per i forfettari l’obbligo vale dal 1° gennaio 2024.

Che cos’è lo SdI e come arriva la fattura al cliente?

Il Sistema di Interscambio riceve il file XML della fattura e lo consegna al destinatario all’indirizzo indicato in fattura, cioè codice destinatario o PEC. Se il cliente ha registrato un altro indirizzo telematico sul portale Fatture e Corrispettivi, la consegna avviene lì.

Vale anche per i forfettari?

Sì. Dal 1° gennaio 2024 l’obbligo vale per tutti i soggetti in regime forfettario, indipendentemente dai ricavi o compensi, secondo la circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023.

Un PDF inviato per e-mail è una fattura elettronica?

No. In Italia la fattura elettronica è un file XML trasmesso tramite lo SdI. Una fattura inviata direttamente alla PEC del cliente, senza passare dallo SdI, si considera non emessa.

Cosa vale per clienti e fornitori esteri?

L’obbligo riguarda soggetti residenti o stabiliti in Italia. Per le operazioni transfrontaliere vale la comunicazione dei dati allo SdI secondo le regole dell’Agenzia delle Entrate. Dal 1° luglio 2030 la direttiva ViDA renderà obbligatoria la fattura elettronica strutturata tra imprese di Stati membri diversi.

Fonti ufficiali

Come arrivano le fatture nella sua azienda e dove vanno?

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Situazione al 24 ottobre 2026, verificata su fonti ufficiali. Informazione generale, non consulenza legale o fiscale.